Esplorando Expo

Ciao a tutti! Mi scuso per il ritardo di questo post e per l’assenza di questo periodo, ma ho iniziato lunedì l’università, e sono responsabile di alcune attività, quindi si è accumulato parecchio lavoro. In ogni caso finalmente il mio post su EXPO! Non so quanti di voi, tra quelli che non ci sono ancora andati, abbiano intenzione di farlo; in ogni caso questo post sarà una finestra sulla fiera, che ho visitato nei giorni scorsi.

credits: movebox.eu

credits: movebox.eu

Piccola premessa: io ho fatto il biglietto per stare 2 giorni, martedì e mercoledì, e sono riuscita a vedere 38 padiglioni e 5 cluster, con il risultato che ancora ho dolore alle caviglie e alle ginocchia, in quanto sono stata in fiera 14 ore ogni giorno, fermandomi pochissimo. Capisco che quasi nessuno abbia voglia di andarci con questi ritmi, quindi mi limiterò a qualche consiglio base, e alcune mie impressioni.

  • Consigli generali:
    – il decumano, cioè la via principale, è lungo 1,5 km e largo 36 m, quindi gli spostamenti non sono proprio rapidi, e passare da un padiglione al successivo significa fare circa 30 m a piedi, quindi il mio consiglio è studiatevi la mappa prima e andate per zone, altrimenti perdete tempo.
    – la gente è tantissima, e nei week end ancora peggio; se riuscite visitatelo in mezzo alla settimana.
    – sparse per tutto l’Expo ci sono fontanelle che erogano acqua frizzante e naturale gratuitamente, quindi portandosi una bottiglietta si evita di acquistare l’acqua nella fiera, dove il costo è certamente maggiore del normale (1,50-3 euro, a seconda del posto).
    – mangiare all’interno è caro, ma non così tanto. Esistono veri e propri ristoranti, molti dei quali inavvicinabili, ma anche stand nei padiglioni dove acquistare cibo, e con meno di 15 euro si riesce a fare un pasto completo (ad esempio al padiglione argentino, spendendo circa questa cifra, danno un piatto con carne, verdure, e patate arrosto, non grandissimo, ma sazia).
    – io credo, ma è solo il mio punto di vista, che sia necessario vedere l’Expo con una certa apertura mentale, senza avere pregiudizi nei confronti del cibo che ogni paese offre, se lo mangiano loro potete farlo anche voi (non parlo di cibi che proprio non riuscite a mangiare, ma di abbinamenti curiosi, o cose mai provate prima).
    – prima di entrare, ma anche dentro ogni padiglione, è possibile acquistare per 5 euro il passaporto Expo, dove raccogliere un timbro ogni volta che si visita un padiglione; è una cosa molto carina, soprattutto perché permette di avere un souvenir da ogni paese senza dover pagare nulla (tolti i 5 euro iniziali ovviamente!).
    non fatevi spaventare dalla lunghezza delle code! I padiglioni più gettonati possono avere dalle 2 alle 5 ore di coda, ma questo in alcuni casi (Kazakistan, Giappone e Emirati Arabi) dipende dal fatto che la visita comprende un filmato in una sala che ha posti limitati, in altri (Italia, Germania, Svizzera, Brasile) dalla quantità di gente che vuole visitarlo. Nel secondo caso la fila scorre un po’ più velocemente, e comunque i tempi di attesa sono sempre inferiori a quello che vi dicono. Inoltre spessissimo la coda sembra lunga, ma è molto rapida (Austria, Slovenia, Marocco, Quatar)! Quindi chiedete sempre i tempi d’attesa e se vi dicono 2 ore o più, sottraete 1 ora al tempo stimato. Altrimenti andate dal primo della fila e chiedetegli da quanto sta aspettando.
  • Padiglioni Migliori:
    Kazakistan: 
    è decisamente il più bello. L’attesa durante la giornata è parecchia, ma arrivando la mattina la si evita, e soprattutto è uno dei pochi che vale tutta l’attesa. Poi hanno pensato ad un palco con spettacoli vari, che allietano i visitatori, facendo passare il tempo più rapidamente.
    (Spoiler Alert) All’interno del padiglione per prima cosa c’è un’artista della sabbia che spiega la storia del loro popolo, e finisce annunciando l’Expo 2017, che sarà proprio nella loro capitale. Nella stanza successiva fanno vedere i diversi tipi di terreno presenti nel paese, osservabili anche al microscopio, e danno un assaggio di latte di cavalla (mi avevano detto che era una schifezza, ma, sempre per il ragionamento dell’open mind, ho deciso di provarlo ugualmente; è la cosa più tremenda che io abbia mai provato, sembra acqua frizzante bianca, al sapore di yogurt scaduto; se non siete particolarmente curiosi vi consiglio di farne a meno!). Inoltre spiegano come si sia ridotto il loro lago più importante, e come loro stiano cercando di ripopolare le acque di storione, che sta vedendo sempre più ridotto il suo habitat naturale.
    Dulcis in fundo il cinema in 4D, ossia una piattaforma in un cinema circolare in cui proiettano un filmato di un viaggio per le loro terre, prima via aria e poi via acqua. Il filmato è ovviamente in 3D, e per questo vi saranno dati gli occhiali speciali; la quarta dimensione è data dal movimento della piattaforma, che asseconda quello della telecamera, rendendo il tutto estremamente realistico.

    Giappone:
    niente da fare, qui la fila è tanta, ma dentro è molto bello. Sinceramente se ne può fare a meno, in quanto fare 5 ore di fila con il risultato che all’Expo avete visto un solo padiglione non vale assolutamente la pena, ma se fate 2 giorni o più, allora ve lo consiglio.
    (Spoiler Alert): dopo ore di fila riuscirete ad entrare, a quel punto vi troverete davanti un’altra fila, e poi ancora un’altra fila! A quel punto i sopravvissuti potranno visitare il padiglione! Vi faranno scaricare l’app “Padiglione Giappone”, che vi permetterà di interagire con l’ambiente circostante, facendovi da guida durante la visita. È un’idea carina, e molto “futuristica”, esattamente ciò che mi aspetto dal padiglione del Giappone! La visita termina con un pasto nel “ristorante del futuro”, in cui la cultura culinaria giapponese viene spiegata con uno spettacolo interattivo dal vivo, seduti davanti ad un tavolo-computer dove passano pietanze virtuali che cambiano a seconda dei vostri gusti! Una cosa davvero sbalorditiva!

    Marocco:
    sinceramente qui non so dire 
    perché, ma ho davvero amato questo padiglione. Mi ha trasmesso la loro cultura, e a mio parere è uno di quelli che meglio è riuscito a esprimere il tema della fiera.
  • Cosa ho mangiato
    Rotolini Coreani in Alghe Seccate, 4 pz. 5€, Padiglione Corea.
    Buoni, ma vi avverto, sono piccanti! E neanche poco! Non saziano, e hanno un sapore molto simile ai roll giapponesi a base di verdure. Nulla di entusiasmante.
    Croccantini, 1 vaschetta 2€, Padiglione Nepal
    Non ricordo il nome, quindi non saprei bene come definirli. Sembravano fatti di pasta di pane, o qualcosa di simile, ma fritti. Sono buoni, ma la vaschetta, che sembra piccola, in realtà è enorme, e stuccano dopo poco.
    Caffè, 1 tazzina 1 o 2€ (non ricordo), Edificio Eritrea, Cluster Caffè
    Non parlo ovviamente del normale caffè, ma di quello che loro fanno seguendo un rito particolare. Mi aspettavo, soprattutto vedendolo, un caffè annacquato e poco saporito, invece è l’esatto opposto. È davvero buonissimo, e se vi piace il caffè, soprattutto quello dal sapore carico, provatelo.
    Majadera con frittelle di porri e salsa allo yogurt, 1 piatto 9€, Padiglione Iran
    Tremendo. La frittella è anche buona, ma alla base c’è un’insalata di farro e lenticchie, che sa praticamente solo di spezie. In particolare credo ci sia un’abbondanza di cumino, che io non amo, quindi bocciatissimo.
    Datteri e Spremuta d’arancia, 4 pz. 4€ e 3€, Padiglione Marocco
    Davvero buonissimi! Ho fatto così colazione il 2 giorno, e ne sono rimasta davvero soddisfatta. Le arance avevano un sapore diverso da quelle a cui sono abituata, e riguardo ai datteri non ne avevo mai mangiato di così grandi e saporiti. Davvero una delizia.
    Crocoburger e Succo di Baobab, 13€ e 2€, Edificio Zimbabwe, Cluster Cereali
    Avete capito bene, hamburger di coccodrillo. Costa un po’ e è da provare, ma a dir la verità non mi ha entusiasmato. Ha un sapore veramente leggero, anche troppo per un hamburger. Mentre il succo di baobab è buonissimo, sa di fragola ed è frizzante. L’ideale per mandare giù il panino!
    Cioccolata al Torrone, 1 tavoletta 2€, Padiglione Olanda
    Che dire, è cioccolata ed è buonissima! Meglio di così non si può!
    Costilla de Asado con papas al horno y verduras a la parrilla, 1 piatto 14,50€, Padiglione Argentina
    È un piatto di carne, con verdure e patate al forno. Dalla foto mi immaginavo delle buone costolette, in realtà era tutto grasso e osso, e dal momento che io non mangio il grasso c’era rimasto ben poco. Nonostante questo la carne era buonissima, e il prezzo non eccessivamente alto. In ogni caso tornando indietro avrei optato per una fettina, perché le foto ingannano parecchio!

Questo per oggi è tutto! Fatemi sapere nei commenti se siete stati a Expo, cosa avete mangiato e cosa avete visto! Sto per partire per la danimarca, quindi per un po’ sarò assente dal blog, ma ho tante review da fare, e non vedo l’ora di farvele leggere! A presto!

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