Beauty Review: Catrice, Multi Matt Blush 020 La-Lavender

Ciao a tutte! Oggi, prima di parlare di Expo, vorrei fare la recensione di un prodotto comprato qualche giorno fa da Coin, che ho avuto modo di testare al meglio durante il mio soggiorno a Milano. Sto parlando, come avrete capito dal titolo, del mio nuovo blush di Catrice, preso perché, essendomi trovata già bene con uno dei loro blush, e dato il costo non particolarmente elevato, una prova era d’obbligo, soprattutto dal momento che mi serviva proprio un blush di questo colore.

credits: catrice.eu

credits: catrice.eu

Descrizione sul sito: “Quattro nuance di blush con effetto matt in un unico prodotto. Il blush in polvere dalla texture leggera e delicata si applica preferibilmente con un maxi pennello per blush. I colori possono essere usati da soli o miscelati insieme, per un look personalizzato. Regalati un finish naturale dall’aspetto fresco e radioso.”

Riscontro nella realtà: L’effetto è realmente opaco, non polveroso e intenso, cioè il colore della cialda corrisponde a quello sul viso (chiaramente con l’intensità di un blush e non di un ombretto!). Loro suggeriscono di usare i diversi colori anche da soli, ma francamente lo trovo difficile, dato che sono molto sottili.

Quanto costa e dove acquistarlo: se non ricordo male costa 3,90 euro, e a Roma la Catrice si può trovare alla Coin di viale Libia.

La mia esperienza: Ho avuto modo di testarlo durante l’Expo, quindi in giornate in cui uscivo di casa la mattina alle 8.30 e tornavo la sera alle 10.30. Sono stata più di 12 ore in giro e, nonostante ovviamente il trucco non fosse più ben definito, sul dischetto struccante era sempre visibile il colore del blush. Oltre alla durata, il colore è molto bello, e il fatto che sia composto da diverse tonalità lo rende estremamente versatile, perché, pur essendo difficile prendere un solo colore, prenderne 2 non è così impossibile, e a seconda della scelta si può optare per un colore più chiaro o più scuro.
Ultima cosa: la formulazione è ottima, totalmente opaca, non polverosa, facilmente sfumabile e regolabile, infatti è molto difficile fare la chiazza di colore sul viso.

Voto: 8,5

Bene, questo è tutto! Cosa ne pensate? Chi di voi ha provato questo prodotto? Come vi siete trovate? Fatemi sapere nei commenti! Un bacione!

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Hard Rock Café Roma

Ciao a tutte!

Oggi colgo l’occasione per parlare di un posto che molti sicuramente conoscono, e che io amo alla follia! Parlo dell’Hard Rock Café, una catena di ristoranti/shop/cocktailbar/templi del rock/posti fantastici per amanti della musica e del buon cibo americano.

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Breve intro per chi non lo conoscesse: nel non troppo lontano 1970 due americani, Peter Morton e Isaac Tigrett, fondarono a Londra un ristorante, con lo scopo di diffondere la cultura culinaria americana in Gran Bretagna. Il ristorante serviva prodotti di marca americana, cibo americano ed era arredato con oggetti di uso comune negli USA (pubblicità, targhe, oggetti che gli stessi proprietari appendevano nelle loro stanze al college). La storia continua con numerosi dettagli che vi risparmio, perché esulano dallo scopo di questo post.

HRC Londra, credits: hardrock.com

HRC Londra, credits: hardrock.com

Insomma oggi gli HRC nel mondo sono 198 in 63 paesi. Ormai sono ristoranti, cocktail bar, shop e alcuni anche hotel e casinò. In Europa l’unico hotel è quello di Ibiza, ma è inabbordabile ai comuni mortali, mentre mangiare nei café non solo è possibile, ma anche delizioso. E poi io sono una collezionista di magliette. Ovunque vado compro la maglietta, ne ho di Londra, Praga, Berlino, Parigi, Dublino, Barcellona e Stoccolma. Mi manca quella di Roma, ma per il momento ancora non ho avuto il coraggio! XD

HRC Venezia, credits: hardrock.com

HRC Venezia, credits: hardrock.com

In Italia ci sono HRC a Roma, Firenze e Venezia (Firenze ci sono stata prima che aprisse e così non l’ho visitato, Venezia non ci sono mai stata, che vergogna!), e ognuno ha un ambiente particolare, che rispecchia un po’ la città e il paese in cui si trova.

HRC Firenze, credits: hardrock.com

HRC Firenze, credits: hardrock.com

Ma veniamo al dunque: il ristorante! Sappiate che è un posto con tipica cucina americana, quindi se non amate burger, carne (ma ci sono anche ottimi menù per vegetariani!!), nachos e via dicendo, non è il posto adatto in cui cenare, ma se come me il solo leggere il nome di queste prelibatezze vi fa venire l’acquolina in bocca, una tappa qui è d’obbligo. Esistono altri posti simili, T-bone station, Funny Burger, Docks e Ham (per chi vive a Roma), ma vi assicuro che davanti all’HRC impallidiscono!
Partiamo dall’inizio: non si può prenotare, o perlomeno non se siete in 2 (mai capita questa storia, ma siamo sempre sopravvissuti); detto ciò si consiglia di arrivare o per le 7 o per le 10, orari meno gettonati, altrimenti per un tavolo si può aspettare anche 1h, 1,30h! Una volta arrivati ci si reca a una sorta di banco-reception, che prende il vostro nome, vi mette in lista e vi dà una sorta di telecomando, che vibra e si illumina quando è il vostro turno, permettendovi di aspettare stando nei dintorni (hanno un range di tot metri, qualcosa come 20 o 40); al vostro turno vi accompagnano al tavolo, dove vi aspetta il/la ragazzo/a che vi servirà.

HRC Roma, credits: didatour.it

HRC Roma, credits: didatour.it

N.B. esiste una carta, la Hard Rock Reward, che permette di saltare la fila; la carta ha un costo annuo, quindi se siete assidui frequentatori conviene, altrimenti no.

Normalmente la persona che serve al vostro tavolo si presenta, e sarà estremamente cordiale (raramente mi sono trovata male); questo perché alla fine del pasto, sullo scontrino troverete un codice e il nome del cameriere, che potrete utilizzare per una valutazione del servizio sul loro sito, in cambio avrete 5 dollari di buono da spendere in un qualsiasi HRC (i buoni loro sono sempre in dollari).
I menù sono molto dettagliati e vari, ne hanno per tutti i gusti, carne, pesce, vegetariani, cocktail, dolci, e chi più ne ha più ne metta, e compatibilmente con la pietanza, è possibile scegliere il tipo di cottura desiderato! Io consiglio il Legendary Burger; pensate che mi piace così tanto che ogni volta vado con l’intenzione di provare qualcosa di nuovo, e ogni volta ordino questa delizia: è un hamburger con insalata, pomodori, carne, cheddar, bacon, e 1 onion ring, servito con patatine e a parte una salsa piccantina, davvero buonissima. Ovviamente dopo un pasto simile non mangiate per la settimana successiva, ma questo è un dettaglio. Per quanto riguarda le bevande, la “soda” (ossia coca cola, fanta, sprite) è alla spina e free refill, quindi ne pagate una e ve la ricaricano tutte le volte che volete, il che è utile per mandare giù un pasto non proprio leggero. I dolci non sono mai riuscita a provarli, se non alla laurea di una mia amica (la copertina di questo sito è il loro tortino al cioccolato, meraviglioso!).

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Ma veniamo al prezzo: costicchia! I panini stanno intorno ai 15 euro e la bibita 4-5 euro. Nel complesso è difficile cenare con meno di 20 euro, però vi assicuro che sono ben spesi.

Bene, questo è tutto! Se decidete di fare un salto all’HRC Roma fatemelo sapere, e ditemi come vi trovate! Se ci siete già state che ne pensate? Vi piace il loro cibo? Avete consigli su altri posti simili? Ciaooooo!!!!