Emmy Awords: the best is yet to come!

Ciao a tutte! Ultimo post sugli Emmy, giuro! Ma anche il migliore, perché oggi si parla delle Best Dressed! Generalmente le best coincidono con le più celebri, o con le più premiate, forse perché quando sei tra le più gettonate hai al seguito i migliori consulenti d’immagine per evitare passi falsi o pessime figure. In ogni caso oggi ci saranno volti noti, e meno noti, ma tutte bellissime!
Ricordo ancora una volta che io non sono una stilista, o una professionista che fa critiche dall’alto di chissà quale esperienza, ma ogni mio giudizio dipende esclusivamente dal mio personale gusto.

L’ordine è dal 10imo al 1 posto della mia top ten. Iniziamo!

  • Jamie Alexander
credits: vogue.com

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In fondo alla top ten, perchè non amo i capelli impomatati, soprattutto con un vestito piatto avrei dato un minimo di volume ai capelli. Ciò non toglie che il look è molto bello e particolare, si è affidata ad Armani Privè e non ha sbagliato. Certo non è un look che piace al primo colpo, ma se la si guarda nel dettaglio si nota che nulla è lasciato al caso: smalto, anello, orecchini, tutto richiama il vestito, e per non esagerare trucco naturale e di classe, che punta tutto sull’incarnato perfetto e luminoso. Ottima scelta!

  • Niecy Nash
credits: vogue.it

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Nono posto per lei, che sceglie il rosso, colore molto gettonato quest’anno. Però a differenza delle altre, non è andata sul classico pizzo o raso, ma ha osato: corpetto rigido che risalta solo le curve giuste, e non quelle sbagliate, decorato con un bel motivo floreale, e gonna ampia, con un velo di tulle che cade dal corpetto… Beh l’abito è davvero bello, e perfetto per lei! Anche qui trucco poco, e con un abito così si capisce anche perché!

  • Kerry Washington
credits: vogue.com

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Questo abito di Marc Jacobs le vale l’ottavo posto nella mia classifica, ma in questo caso più che “l’abito che fa il monaco”, qui è il monaco che fa l’abito! Ebbene si, perché sembra che lei non sbagli mai, ai red carpet è sempre perfetta, di classe, bellissima e elegante, (probabilmente perché lei sarebbe stupenda anche in vestaglia e pantofole)!
Notate come il vestito, pur essendo trasparente e scollato, non è volgare. Gioielli pochi, scarpe quasi anonime (anche se sicuramente saranno griffatissime), e trucco naturale, con incarnato perfetto: era l’unico modo per accompagnare degnamente un vestito così vistoso!

  • Taraji P. Henson
credits: vogue.com

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Sono letteralmente innamorata di questo vestito, firmato da Alexander Wang, che le vale il settimo posto, ma devo dire che non mi piace particolarmente il trucco.
Iniziamo dal principio: l’abito nero sembrerebbe un classico, eppure questo è tutt’altro! A spezzare la monotonia del nero ci sono i 2 diversi tessuti che compongono gonna e parte superiore, il nero inoltre smorza la trasparenza della gonna, rendendo l’abito sexy ma con gusto. Le catene che reggono il vestito come spalline non mi piacciono particolarmente, ma sono discrete, e non danno fastidio. Per quanto riguarda il make up forse avrei caricato un po’ meno gli occhi, ma la cosa che mi dà più fastidio sono le sopracciglia disegnate da “perennemente arrabbiata”. In generale non amo questo tipo di forma!

  • Viola Davis
credits: holliwoodreporter.com

credits: holliwoodreporter.com

Vincitrice dell’Emmy per How to get away with murder, di cui avevo parlato qui (è una serie davvero eccezionale), è la prima donna afroamericana a prendere un Emmy.
Diciamo che i suoi capelli mi piacevano di più prima, ma a parte questo trovo che con il bianco valorizzi perfettamente il colore della sua carnagione; tutte le ragazze con la pelle scura dovrebbero indossare vestiti chiari, e più scura è la pelle, più chiari dovrebbero essere i vestiti! Il suo stilista è Carmen Marc Valvo, a cui si possono solo che fare i complimenti, il risultato finale è davvero ottimo!

  • Porsha Williams
credits: okmagazine.com

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Quinto posto meritatissimo per lei, ha 34 anni e sfoggia un look che gliene toglie almeno 10! L’abito è molto elegante ma tutt’altro che classico, il taglio è particolare, elegante, non troppo serio; i capelli acconciati con una treccia spettinata, come vuole la moda del momento, e il trucco carico, ma adatto al contesto. Trovo che abbia fatto un lavoro eccezionale, rendendosi non solo molto bella, ma anche molto giovanile, allegra e festosa! Well done!

  • Sofia Vergara
credits: vogue.com

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Se l’allegria conquista il quinto posto, la sensualità merita decisamente almeno il quarto. Mi piace tantissimo l’abito, è scintillante, ma senza esagerare, con un taglio a sirena, che esalta tutte le sue curve, e lo strascico, che ne aumenta l’eleganza. Quando scegli questo tipo di vestito non puoi pensare di sfoderare chissà quale make up scintillante, perché da elegante a lampadina il passo è breve, quindi azzeccatissimo il trucco delicato, ma con l’intento ben preciso di far uscire la sua parte più sexy, allungando verso l’alto gli occhi, e puntando su un rossetto intenso, ma non banale: al classico rosso preferisce un colore più scuro, che aggiunge un tocco dark rendendo il look davvero degno di nota.

  • Charissa Thompson
credits: mashable.com

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Gradino più basso del podio per un look che dimostra che se da un lato il classico non tradisce, dall’altro il giusto tocco di modernità ti dà quel qualcosa in più che ti permette di spiccare tra la folla. L’abito è nero, ma decorato in argento, il taglio è classico, ma con qualcosa che lo rende diverso da tutti gli altri, uno strano effetto ma decisamente in positivo. L’abbinamento con i capelli raccolti, e il make up naturale, ma luminoso la rende una delle più belle su un red carpet in cui la concorrenza è davvero spietata!

  • January Jones
credits: vogue.com

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Medaglia d’argento va ai pantaloni, ebbene si! Chi ha detto che si può essere eleganti solo con la gonna!? L’altro ieri abbiamo visto che i pantaloni sul red carpet possono dare vita a look davvero ben riusciti, ma lì si parlava soprattutto di completi. Qui il discorso è completamente diverso! Tuta con scollatura a cuore, pantalone largo, tessuto morbido e un colore che ricorda subito il mare… Quella stella marina non è lì per caso! Poi è l’unica ad aver scelto un colore sui toni del turchese, infatti quest’anno i colori più gettonati sono stati nero e bianco chiaramente, poi rosa, rosso e giallo. Lei invece azzarda e vince alla grande! Anche perché con questi bei capelli biondi, e il make up naturale il risultato finale è assolutamente straordinario!

And the winner is…

  • Joanne Froggatt
credits: vogue.com

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Mi sono letteralmente innamorata del suo vestito! È particolarissimo, ma non tanto da risultare strano-imbarazzante. Prende un taglio classico e dei colori tenui, aggiunge dei dettagli estremamente innovativi, e mixa il tutto in modo che risulti un’armonia perfetta e un abito davvero elegante. Anche lei non esagera con il make up, e finisce per meritare il titolo di Best Dressed della serata!

Insomma che ne pensate? Quali sono i look che vi hanno colpito di più? E che abito avreste indossato voi se vi avessero invitato? Un saluto!

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Boris: una serie “a cazzo di cane”

Ciao a tutti! Per chi di voi sa a cosa si riferisce il titolo: so che arrivo tardi, ma ho visto per la prima volta la serie adesso e ho riso alle lacrime dalla prima all’ultima puntata, quindi ho proprio sentito il bisogno di condividere tale gioia con tutti voi!

 

credits: wikipedia.org


 

Per chi invece non sa di cosa sto parlando, ve lo dico subito: Boris è una serie comedy italiana, prodotta da Fox Italia, girata qualche anno fa, ma che Sky ha deciso di rimandare in onda in questo periodo. Ma partiamo dal principio. 

Boris è il nome di quel pesciolino rosso che vedete in copertina, nonché animale da compagnia di Renè Ferretti (Francesco Pannofino), il regista della fiction “Occhi del cuore”. Infatti tutta la serie, per tutte e 3 le stagioni, gira intorno alla fiction e al lavoro che questa comporta, che normalmente in Italia viene svolto proprio “a cazzo di cane”. 

Vi presento i personaggi: 

credits: foxcomedy.it

Francesco Pannofino alias René Ferretti, il regista della serie.

 

credits: foxcomedy.it

  
  

Alessandro Tiberi interpreta lo stagista Alessandro. Le vicende vengono raccontate dal suo punto di vista, da quando inizia uno stage al fianco di René, per capire come funziona il mondo del cinema. 

 

credits: foxcomedy.it


Arianna, l’aiuto regista, l’unica che lavora davvero e si dà da fare affinché le cose funzionino, dando retta alle follie di attori e regista, interpretata da Caterina Guzzanti. 

 

credits: foxcomedy.it

  
Biascica, il capo elettricista, interpretato da Paolo Calabresi. O lui è davvero un attore eccezionale, o è così anche nella vita!

 

credits: foxcomedy.it


Carlo Luca De Ruggieri è Lorenzo, lo schiavo. Un personaggio particolare, di poche parole, ma preciso, e per questo antipatico a tutti. 

 

credits: foxcomedy.it


Ninni Beuschetta veste i panni di Duccio, il direttore della fotografia. Amico di vecchia data di Renè, voglia di lavorare 0, quando può va a “pensare” nel suo camper, con l’aiuto di una certa sostanza bianca… 
 

credits: foxcomedy.it


Lui è Stanis (Pietro Sermonti), il divo della serie. Si sente amato da tutti, ed è convinto di avere dei modi molto “americani” che lo rendono superiore a chiunque altro. Il suo peggior insulto? “Questo è molto italiano!” 
 

credits: foxcomedy.it

 
Lei è Corinna, la cagna. Ossia la classica attrice messa lì da qualcuno per le sue “doti nascoste”, molto lontane dalla recitazione, e per questo odiata dal regista. Interpretata da Carolina Crescentini.

 

credits: foxcomedy.it


Itala, alias Roberta Fiorentini, è la segretaria di edizione, un personaggio secondo me molto divertente, che incarna perfettamente lo spirito della serie. 

 

credits: foxcomedy.it


Lui è Serigio (Alberto di Stasio), direttore di produzione, ossia colui che controlla come e quanti soldi vengono spesi. Più è lunga la giornata lavorativa, più gli costa, quindi al diavolo la qualità, sbrigatevi!
 

credits: foxcomedy.it

 
Lopez invece è il delegato di rete, che fa da tramite tra la rete che manderà in onda la serie e il set. È interpretato da Antonio Catania. 

 

credits: vivacinema.it

 
Loro tre sono i personaggi più esilaranti secondo me. Sono i 3 sceneggiatori, che scrivono dialoghi e scene senza senso, che non fanno altro che peggiorare una serie già di qualità molto scarsa. Come tutti gli altri personaggi, voglia di lavorare nessuna, si limitano a spendere i loro stipendi nel miglior modo possibile. Da sinistra Massimo de Lorenzo (Max), Andrea Santoretti (Zachia) e Valerio Aprea (Aprea). 

Non vi dico altro perché sarebbe tutto spoiler, e questa serie va vista sapendo il meno possibile per potersi godere ogni scena. Fatemi sapere che ne pensate! Ciao!

Togetherness

Buongiorno a tutti!

Stamattina voglio parlare di un’altra serie tv che ho finito di vedere di recente. Forse qualcuno di voi la conosce, l’hanno trasmessa fino a un paio di settimane fa su Sky Atlantic.
Da quando ho sky, è così semplice vedere e seguire una serie tv che in genere appena ho tempo vedo la prima puntata di ogni serie a disposizione, sulla base dell’interesse suscitato dalla “copertina” (Per chi non ha sky go è difficile da spiegare, ma si possono vedere le serie tv come fosse una videoteca, scegliendo quella che si preferisce). So che non si giudica un libro da una copertina… Ma qui parliamo di serie tv, quindi va bene! No ok scherzo! Però non troppo: un film, o una serie tv, essendo basate soprattutto sul video, devono avere un’immagine che riassuma tutti i caratteri del telefilm o film in questione, quindi siamo un pochino più autorizzati a basarci sulla “foto profilo”, almeno per capire se ci può interessare o no.
In ogni caso qui mi sbagliavo. Generalmente quando non mi interessa mi fermo dopo il primo quarto d’ora, o se me l’hanno consigliata in tanti, finisco almeno la prima puntata, ma qui ho stranamente finito la prima, la seconda, la terza… e anche l’ultima. Sinceramente non mi spiego cosa mi abbia spinto ad andare avanti perché non mi è proprio piaciuta! Però andiamo con ordine.

togetherness

La serie è classificata come commedia, anche se spesso con toni malinconici. I protagonisti sono Brett e Michelle, una coppia di genitori il cui matrimonio è in crisi per tanti motivi, tra cui la mancanza di una vita sessuale soddisfacente, argomento costantemente presente nelle varie puntate. Co-protagonisti invece, Alex, il migliore amico di Brett, che trovandosi senza casa va a vivere da loro, e Tina, sorella di Michelle, ospitata anche lei dalla coppia. Quindi la serie si compone di 8 puntate da 45 minuti l’una, che portano avanti le vicende di questi 4 personaggi.

I 4 attori protagonisti non sono particolarmente famosi, Mark Duplass, che interpreta Brett, è regista, sceneggiatore e produttore della serie; Melanie Lynskey, alias Michelle, per me è la più conosciuta, ha interpretato Rose in 2 uomini e mezzo (che io adoro); Amanda Peet anche ha una carriera alle spalle, e in ogni caso è innegabile la bravura degli attori. Come in tutte le serie americane, gli attori sanno recitare, che comunque non è poco!

La serie è stata rinnovata per una seconda stagione, e sinceramente ancora non mi spiego il perché. La storia è piatta, non ci sono grossi colpi di scena o eventi che ti invogliano a guardare la puntata successiva.

Se dovessi dare un voto, non raggiungerebbe neanche la sufficienza per tutti i motivi spiegati sopra. Non riesco davvero a spiegarmi cosa mi abbia portato a finire di vederla.

Qualcuno di voi ha visto questa serie? Che ne pensate? Ci sono serie che non vi sono per niente piaciute ma che avete comunque visto dall’inizio alla fine? Spero il post vi sia piaciuto! Ciao!